Kursaal Kalhesa

Esistono luoghi che appartengono alla geografia dell’anima, soglie che varcate hanno il potere di  trasportaci oltre lo specchio, in una Palermo Felix che credevamo perduta ed irraggiungibile lasciando vibrare le corde di una memoria svanita negli abissi del tempo fuggito. Entrare al Kalhesa vuol dire lasciarsi avvolgere fino a perdersi nelle architetture, nei colori e nelle fragranze di una Sicilia ritrovata che si svela ai nostri sensi attraverso il mistero della storia di un palazzo, Forcella de Seta, che si risveglia da un sonno centenario in uno dei quartieri più antichi della città, la Kalsa, per offrire l’incanto del suo giardino segreto,  le meraviglie delle sue volte maestose e più di ogni altra cosa la possibilità di un viaggio alla ricerca del tempo perduto.

Un viaggio dove è possibile attraverso l’eccellenza del ristorante riscoprire una cucina interprete di quella tradizione culinaria che, dai  fenici ai romani, dagli arabi ai normanni e attraverso i successivi apporti di aragonesi, spagnoli e le complesse acrobazie del gusto francesi, l’ha resa unica al mondo. Una cucina dove l’abilità dei nostri chefs ha saputo fondere con sapienza quest’eredità che affonda le sue radici in un tempo lontanissimo con le suggestioni della modernità in un crogiolo di sapori unici. Un viaggio che al calar della sera si ammanta delle suggestioni musicali, del gusto degli aperitivi e dell’eccellenza dei cocktails che solo il Kalhesa sa offrire, trascinandoci lungo una notte che si vorrebbe non finisse mai.

Un’alchimia antica, un legame ancestrale ci guida da sempre verso quei luoghi dove è possibile nutrire l’anima. Mossi da un’inspiegabile malìa, non sappiamo resistere al fascino del viaggio. Venire al Kalhesa vuol dire ritrovarsi in un posto che ci è familiare anche se non ricordiamo di esserci mai stati.